Taccuino per immagini

ROBERTO DI CARO

a cura di Sandro Malossini
inaugurazione venerdì 12 luglio 2019 – ore 18,00
dal 12 luglio al 20 agosto 2019

ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Viale Aldo Moro n.50 – Bologna

Cinquanta scatti, cento nel catalogo, che raccontano la guerra in Afghanistan del 2001, la guerra in Iraq del 2003, la “rivoluzione arancione” in Ukraina del 2004, l’Iran degli ayatollah, il terremoto ad Haiti del 2010. E’ la mostra “Roberto Di Caro. Taccuino per immagini”, a cura di Sandro Malossini, organizzata e prodotta dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna nella sua sede di viale Aldo Moro 50 a Bologna, su iniziativa della sua presidente Simonetta Saliera. Inaugurazione il 12 luglio alle ore 18, l’esposizione chiuderà il 20 agosto. Il 19 ottobre sarà ad Acqui Terme nell’ambito della rassegna e del premio Acqui Storia. Le immagini documentano parte del lavoro di Roberto Di Caro come inviato del settimanale L’Espresso nelle principali crisi internazionali. I mujaheddin al fronte, la resa della roccaforte talebana di Kunduz, il conflitto contro Al Qaeda in Kurdistan, gli attentati a Baghdad ma, spiega Di Caro in una intervista a Malossini, «anche il tentativo di dar conto dell’altra faccia delle guerre, che non sono fatte solo di cannoni e kalashnikov e morti ammazzati». Scorrono dunque nelle immagini in mostra la quotidianità per noi difficilmente immaginabile di un Afghanistan senza pace da decenni, la frenesia del ritorno alla normalità nell’Iraq dopo la caduta di Saddam, l’ayatollah Khamenei e il vertice del potere in Iran alla musallah di Tehran, la folla in piazza a chiedere democrazia a Kiev, la vita ad Haiti nei terribili giorni del terremoto tra le rovine e i palazzi ancora in fiamme.
Catalogo disponibile nella sede espositiva.

#4 Elementi

Mario Nanni, Nanni Menetti, Gabriele Lamberti, Leonardo Santoli

a cura di Lorenza Miretti

Inaugurazione sabato 29 giugno, ore 18,00
dal 29 giugno al 28 luglio 2019

Sala della Biblioteca M. Marri, Via Casaglia, 1 – Monzuno

Inaugura sabato 29 giugno, alle ore 18.00, a Monzuno, nella sala della biblioteca “M. Marri” la mostra “#4elementi”, Mario Nanni, Nanni Menetti, Gabriele Lamberti e Leonardo Santoli. Quattro artisti legati al territorio di Monzuno che espongono le opere che hanno caratterizzato la loro attività artistica. La mostra raggiunge Monzuno dopo essere stata, nel 2018, a Dozza Imolese e a Oliveto Citra. Raggiunge i luoghi dove i quattro artisti hanno vissuto una parte importante delle loro vite.

“Monzuno è un territorio felice, ricco di Arte, di Storia e di Natura”. Ermanno Pavesi, Assessore alla Cultura del comune spiega come non si possa restare colpiti venendo a visitare il piccolo paese dell’Appennino. “La cultura diventa, oggi, motore di sviluppo legata al turismo e all’enogastronomia del territorio della montagna bolognese”.

La curatrice Lorenza Miretti: ” Le ricerche, dei quattro artisti, percorrono sentieri e lambiscono mete non perfettamente sovrapponibili ma affini, per la condivisione del medesimo approccio dialogico al mondo materiale ed immateriale, al cosmo infinito dei corpi tangibili e del pensiero immaginifico, con la sola ed unica finalità di estrarne, secondo le differenti nature artistiche, gli input, i segreti, le contraddizioni, gli incanti ed i turbamenti ed alchemicamente farne ciò che ognuno di essi legge come propria peculiare espressione artistica.”.

La mostra rimarrà aperta fino al 28 luglio con i seguenti orari:
martedì e giovedì 9.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00, sabato e domenica 10.00 – 12.00
Sala della Biblioteca M. Marri, Via Casaglia, 1 – Monzuno
Per informazioni: 3385055363

Luoghi e figure, io verso Persepoli

Bruno De Angelis

a cura di Sandro Malossini

inaugurazione domenica 2 giugno 2019 ore 11,00
dal 2 giugno al 23 luglio 2019

apertura:
sabato e domenica 11,00-13,00 e 15,00-19,00

Galleria FaroArte
Piazzale Marinai d’Italia n. 20 – MARINA DI RAVENNA

Bruno De Angelis torna ad esporre in una mostra personale dopo più di trent’anni presentando, in una sorta di piccola antologica, una selezione di opere che vanno dagli esordi degli anni settanta alle recentissime del 2019. La mostra ripercorre le varie tappe creative che partendo da una figurazione astratta che negli anni va sempre più pulendosi e costruendo piani
Catalogo disponibile in sede.

Organizzazione e coordinamento attività:
CAPIT Ravenna

in collaborazione con Felsina Factory, Bologna, Pro Loco Marina di Ravenna

PATROCINI
Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna
Provincia di Ravenna
Comune di Ravenna, Assessorato alla Cultura

La Pittura

Leone Pancaldi

a cura di Sandro Malossini

inaugurazione sabato 1 giugno 2019 ore 19,30
dal 1 giugno al 1 luglio 2019

Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Viale Aldo Moro n.50 , Bologna

Bologna deve molto a Leone Pancaldi, la sua opera come architetto è stata di importanza internazionale: la sistemazione degli spazi interni della Pinacoteca di Bologna ha aperto un nuovo modo di interpretare gli spazi espositivi, la prima sede della Regione Emilia-Romagna, la Galleria d’arte moderna (la GAM), il palazzo IBM a Borgo Panigale e numerose costruzioni private hanno segnato profondamente l’architettura a Bologna. Ma anche gli allestimenti delle mostre di arte antica organizzate dallo storico dell’arte Cesare Gnudi o  le esposizioni realizzate con lo storico e critico d’arte Andrea Emiliani. Ora l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dedica questa esposizione alla pittura di Leone Pancaldi, aspetto non meno importante della sua creatività ma meno conosciuto. Dalle prime opere di carattere prettamente figurativo, post-cubista, dei tardi anni quaranta alla rivoluzione del linguaggio informale, al ritorno della figurazione nei suoi aspetti più fantastici e poetici. Un ricco panorama di bella pittura e grande fantasia ancorata strettamente alla quotidianità del suo tempo. Più di trenta opere ci presentano l’intera vicenda artistica di Leone Pancaldi e ne riconoscono, nella loro totalità, una figura di primo piano nella pratica dell’arte che ha visto Bologna sul finire degli anni cinquanta conquistare l’attenzione internazionale. Ma mai, come in questa mostra, troviamo nelle opere dei primi anni settanta, temi di straordinaria attualità che l’artista ha affrontato più di trent’anni fa raccontando naufragi e sogni di nuova vita in nuovi mondi. Una ricca raccolta di opere che grazie alla grande disponibilità degli eredi, Mariarosa e Giuliano Pancaldi, vengono ora proposte al pubblico dopo anni dall’ultima esposizione dedicata a Leone Pancaldi  nella convinzione che questa attività di attenzione nei confronti dell’arte da parte dell’Assemblea legislativa porti il giusto riconoscimento a quanti vi  hanno operato e hanno raggiunto esiti ragguardevoli e meritevoli  di rimanere nella storia.

Catalogo disponibile in sede.

Si segnala che alle ore 20,30 si terrà il Gran Concerto della Repubblica
Corpo bandistico Pietro Bignardi di Monzuno – Diretto dal Maestro Alessandro Marchi

Organizzazione e coordinamento attività:
Gloria Evangelisti, Gabinetto di Presidenza
Luca Molinari, Segreteria di Presidenza
dell’Assemblea legislativa della Regione ER

in collaborazione con il Comune di Monzuno

Resistenza: la voce dell’arte

A cura di Sandro Malossini
Dal 19 aprile al 20 maggio 2019
Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Viale Aldo Moro n.50 Bologna

Mostra promossa ed organizzata da
Gloria Evangelisti, Gabinetto di Presidenza
Luca Molinari, Segreteria di Presidenza dell’Assemblea legislativa Regione ER

Più di cinquanta  opere, tra disegni, pitture e sculture, realizzate dagli anni quaranta a oggi, ripercorrono attraverso l’ingegno di tanti artisti uno dei momenti più forti d’identità patriottica e di sacrificio per la  libertà di tutti come fu la Resistenza. Dai disegni di satira, come quelli usciti dalla mano di Tono Zancanaro o di Mino Maccari, a quelli di un forte realismo realizzati nel 1944 da Renato Guttuso o ancora a quelli eseguiti da Leone Pancaldi in un lager nazista, alla pittura di Aldo Borgonzoni che affida la sofferenza alla deformazione dei corpi e dei volti, ad Armando Pizzinato che ferma l’attimo prima della fucilazione nei volti dei condannati, e ancora le angosce dei corpi ritratti da Sughi, da Cappelli o da un Dino Boschi che pare aprire la sua pennellata al mondo baconiano delle trasfigurazioni. Altre figure e altri drammi raccontati da Filippo Albertoni, Xavier Bueno con il suo prigioniero a mani alzate, un insolito Bepi Romagnoni ancora legato alla figurazione di matrice realista come pure un condannato ritratto dalla mano felice di Ernesto Treccani. Tanti ancora i nomi degli artisti che sono stati raccolti in questa mostra a testimonianza di quanto la Resistenza sia stata non solo un sentimento ma una scelta di vita, vita tante volte, troppo spesso, spenta da forze nemiche della libertà, dell’uguaglianza, della pace.

Un omaggio all’artista Mario Nanni, partigiano della brigata Stella Rossa, che oggi, all’età di novantasette anni, partecipa a questo evento con una piccola mostra monografica dedicata al tema della Resistenza, tema che dai primi anni cinquanta ha affrontato più volte fino agli ultimi lavori degli anni ottanta.

Artisti in mostra: Francesca Acerbi, Filippo Albertoni, Ubaldo Bertoli, Angelo Biancini, Aldo Borgonzoni, Dino Boschi, Maurizio Bottarelli, Remo Brindisi, Xavier Bueno, Giovanni Cappelli, Gino Covili, Giuseppe Ferrari, Remo Gaibazzi, Gianfranco Goberti, Giuseppe Guerreschi, Renato Guttuso, Luciano Leonardi, Mino Maccari, Sebastian Matta, Carlo Mattioli, Marino Mazzacurati, Mauro Mazzali, Mario Nanni, Leone Pancaldi, Armando Pizzinato, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Romagnoni, Ilario Rossi, Alberto Sughi, Nani Tedeschi, Ernesto Treccani, Jucci Ugolotti, Tullio Vietri, Tono Zancanaro, Giuseppe Zigaina.

Fabio Torre – Double play/Doppio gioco

a cura di Sandro Malossini

Galleria FaroArte
Piazzale Marinai d’Italia n.20
Marina di Ravenna RA

Inaugurazione sabato 13 aprile 2019 ore 17,00
dal 13 aprile al 5 maggio 2019
sabato e domenica 10,00-12,30 e 15,30-19,30

La fotografia nello specchio della pittura

La riflessione sui rapporti tra fotografia e pittura è alla base della ricerca artistica di Fabio Torre negli ultimi vent’anni. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare non è mai stato negli obiettivi dell’autore un gioco di trompe l’oeil per far sembrare fotografia ciò che è invece pittura, mentre si tratta di una riaffermazione della pratica pittorica che va a cercare i suoi elementi nel medium privilegiato della fotografia.
Il gioco si complica quando non si tratta solo di rendere il “fotografico” attraverso l’artificio pittorico, ma quando poi si sceglie di muoversi nei “luoghi” stessi della fotografia classica: il bianco e nero, il provino a contatto, il ritratto, infine addirittura le macchine fotografiche assunte ad icone vagamente pop nel loro giganteggiare lo spettatore. Il risultato è appunto un doppio gioco di sguardi: chi è l’osservatore e chi l’osservato? E quando nei ritratti di artisti ed amici il soggetto compare più di una volta nello stesso dipinto cosa accade? La ripetizione del soggetto ne rafforza la presenza, ma al contempo la depotenzia togliendogli unicità. E l’osservatore si trova intrigato nel gioco di sguardi in un ambiguo dialogo a tre.

Fabio Torre (Bologna 1955) vive e lavora a Bagnarola di Budrio. Ha all’attivo negli ultimi vent’anni oltre trenta mostre personali in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero.

Catalogo in galleria.

Mostra realizzata in collaborazione con:
Felsina Factory, Bologna
Capit, Ravenna
Galleria Studio G7, Bologna

Patrocini:
Presidenza dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna
Provincia di Ravenna
Comune di Ravenna, Assessorato alla Cultura

Carlo Mattioli – Gli alberi

a cura di Sandro Malossini e Anna Zaniboni Mattioli

Opening venerdì 8 marzo, 2019
19,00 – 21,00

La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Carlo Mattioli, presenta un tema che ha reso famoso l’artista, “Gli alberi”, ma che il più delle volte non è stato considerato per l’importanza che ha avuto nella poetica di Mattioli. Il soggetto è certamente riconoscibile e il più delle volte appare come unico elemento figurativo dell’opera, ma, come ha sottolineato Anna Zaniboni Mattioli: “l’albero solitario è diventato presto una declinazione della rappresentazione di sé, una sorta di autoritratto che il pittore ha tuffato nella notte più nera, nella gloria di un campo di papaveri, nell’intonaco incolore di un antico muro come fosse una sinopia medievale o nel nulla di una tela di juta, senza nemmeno la consolazione di un fondo.” “Gli alberi sono spesso gli elementi figurativi in un contesto astratto del quadro, appaiono come “strutture” fondanti di una costruzione che spesso si perde nella materia e nel colore” nelle parole di Sandro Malossini che in catalogo cura un’intervista alla nipote di Carlo Mattioli, precedendo due esemplari testi dedicati da Giorgio Soavi e Marco Vallora, in anni passati, agli alberi dell’artista. Poco meno di venti grandi tele, che spaziano dal 1974 al 1989, accuratamente selezionate dai curatori, ben rappresentano la grande arte di un pittore schivo e solitario, di un’ immensa carica poetica.

Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna
Viale Aldo Moro n.50 Bologna

La mostra sarà visitabile dal 8 marzo al 15 aprile 2019, da lunedì a venerdì ore 9,00 – 18,00

La Violenza

opere di Adriano Avanzolini

Inaugurazione 1 febbraio 2019 alle ore 10.00, spazio espositivo in via Urbana 13a, Bologna
mostra visitabile dall’1 al 6 febbraio 2019, dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Sabato 2 febbraio 2019, dalle ore 10.00 alle ore 24.00

Sculture senza tempo, dalla grandezza fisica quanto simbolica, volte a stimolare una reazione di fronte a sofferenza e ferite. Opere dal significato toccante, di un simbolismo chiaramente descrittivo in cui ciò che è rappresentato in termini realistici conduce in un territorio comune di scambio emozionale tra mondi interiori che non si conoscono. Gruppi scultorei che raccontano della violenza patita, in particolare dalle donne: busti senza volto afflitti da mani guantate, figure femminili ridotte al rituale della donna angelo o vittime di abusi e torture. Il tema della violenza è interpretato come dannazione che attrae verso vie dove sessualità, subalternità e silenzio si fondono a rappresentare una umanità non difesa.
Adriano Avanzolini è nato e vive a Bologna, città dove ha compiuto gli studi all’Accademia di Belle Arti. Le esposizioni pubbliche delle sue opere sono iniziate alla fine degli anni sessanta, sono di quel periodo le prime realizzazioni di sculture di grandi dimensioni realizzate con la tecnica del calco dal vivo su gruppi di figure, nella quali ogni scena è parte di un racconto ripescato dalla vita, dal passato o dal “futuro” o da una micro storia del presente. Utilizza il linguaggio iniziatico per eccellenza: quello dei Simboli. Fa ricorso a un linguaggio simbolico che si esprime attraverso le qualità evocative della materia, condividendo l’espressione di Jean Chevalier nell’introduzione al Dictionnaire des symboles secondo cui “dire che viviamo in un mondo di simboli è dir poco: in realtà è un mondo di simboli a vivere in noi.” I Simboli che definisce nella materia scolpita evocano una molteplicità di sensi concordanti tra loro, contrapposti alla raffigurazione iconica, senza tentare di dare loro significati.

Per approfondimenti: info@adrianoavanzolini.it; www.adrianoavanzolini.it

La collezione d’arte dell’Assemblea legislativa e le donazioni 2016-2019

1 febbraio/3 marzo 2019
Inaugurazione 1 febbraio 2019, ore 19

a cura di Sandro Malossini

La mostra presenta tutto il corpus delle donazioni che tra il 2016 ed il 2019 hanno visto un rinnovato interesse, da parte di numerosissimi artisti, nei confronti dell’Assemblea legislativa e della sua attività promozionale e di valorizzazione dell’arte del proprio territorio. Una Collezione capace di ripercorre la storia dell’arte territoriale dagli anni Settanta ad oggi, una mostra ricca di stimoli per un approfondimento sui linguaggi e le ricerche che hanno attraversato gli ultimi quarant’anni d’arte in Regione. Una Collezione ancora in via di completamento che in questa esposizione vede, accanto al patrimonio consolidato, l’ingresso nella sede del Parlamento regionale di venti nuove opere.

Saranno esposte alcune opere che hanno costituito il primo nucleo del patrimonio artistico dell’Assemblea legislativa: una grande mosaico di Aldo Borgonzoni, due importanti altorilievi di Angelo Biancini, i cartoni preparatori dell’affresco di Ilario Rossi dedicato all’eccidio di Marzabotto, alcune opere di Carlo Zauli, un paesaggio di Carlo Mattioli, una scultura di Quinto Ghermandi, ed altre interessanti opere di artisti emiliano romagnoli. Lavori che si affiancano alle donazioni che negli ultimi anni, dal 2016 al 2019, hanno implementato un patrimonio che si sta definendo come collezione d’arte moderna e contemporanea dedicata al territorio. Dalle ricerche di area figurativa passando per l’esperienza informale fino agli ultimi esiti formali e concettuali, si potrà trovare riscontro della presenza di grandi interpreti dei linguaggi e delle ricerche artistiche nazionali ed internazionali. La scultura viene rappresentata da Adriano Avanzolini, Mirta Carroli, Paolo G. Conti, Mauro Mazzali, e dalle ultime donazioni di Sergio Monari, Marco Fornaciari, Sergio Zanni e Silvano Chinni. La pittura si trova nelle tele di Maurizio Bottarelli, Ilario Rossi, Vittorio Mascalchi, Mario Nanni, Fabio Torre, Antonio Mazzotti, Leone Pancaldi, Giorgio Zucchini, Vincenzo Satta, Bruno De Angelis, Daniele Degli Angeli, Walter Cascio, Tatsunori Kano, Roberto Pagnani, Fuck Aliens ed in quelle di nuova acquisizione: Bruno Pulga, Piero Copertini, Carlo Mastronardi, Luciano Bertacchini, Alfonso Frasnedi, Enzo Tinarelli, Gianfranco Goberti, Riccardo Camoni. Alcune grandi carte ci fanno poi scoprire la suggestione che il supporto può dare partecipando alla composizione dell’opera: Enrico Mulazzani e Franco Filippi ne sono un bell’esempio. L’area più concettuale è significativamente figurata dalle opere di Nanni Menetti, Maurizio Osti, Marco Pellizzola, Gian Paolo Roffi.

Una mostra che non è solo Collezione ma diventa momento di conoscenza di quanto di meglio ha prodotto la Regione negli ultimi decenni.

INFO
Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Viale A. Moro n. 50 – Bologna
venerdì 1 febbraio ore 10 -21, sabato 2 febbraio ore 10-22 e domenica 3 febbraio ore 10-19

fino ai 3 marzo 2019 lunedì-venerdì ore 9-18, aperture straordinarie per visite guidate su richiesta/ingresso libero
Tel. 051 527576 8/ gloria.evongelisti@regione.emilia-romagna.it / gabinettopresidenteal@regione.emilio-romagna.it
Nell’ambito di ART CITY

Autoritratto Aniconico per manualità diverse

a cura di Sandro Malossini

ADRIANO AVANZOLINI
MIRTA CARROLI
PAOLO GUGLIELMO CONTI
BRUNO DE ANGELIS
DOMENICO DIFILIPPO
FRANCESCO FINOTTI
ANNA GIROLOMINI
MAURO MAZZALI
SERGIO MONARI
MARIO NANNI
MAURIZIO OSTI
GRAZIANO POMPILI

dal 16 dicembre 2018 al 31 gennaio 2019

Foyer dell’Aula Magna “Rita Levi Montalcini” – via 29 maggio, 4 – Mirandola (MO)

INAUGURAZIONE: DOMENICA 16 DICEMBRE 2018 – ORE 11,00

Saranno presenti:
Alessandra Mantovani
Assessore alla promozione della città e della conoscenza del Comune di Mirandola

Sandro Malossini
curatore della mostra

gli Artisti

orari: sabato e domenica 10.00-12.00 e 16.00-19.00
La mostra è organizzata da Felsina Factory, Bologna, con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna